Vincenzo Parisi

Compositore\Pianista

BIO

Vincenzo Parisi si è diplomato brillantemente in pianoforte sotto la guida di Irene Schiavetta.

In seguito, si è perfezionato con alcuni dei più celebri pianisti contemporanei, tra i quali Aquiles Delle Vigne presso l’Universität Mozarteum, Massimiliano Damerini, Andrea Lucchesini, Antonio Ballista, Boris Petrushansky.

Ha studiato composizione prima con Fabio Vacchi e attualmente presso il Conservatorio G.Verdi di Milano con Mario Garuti. Figure importanti nella sua formazione sono Gabriele Manca, Carlo Ballarini e Mauro Bonifacio.

Si è inoltre perfezionato con Francesco Filidei e Mauro Lanza (NewMusicWeek 2021, mdi ensemble in residence), e con Beat Furrer e Ramon Lazkano (Mixtur 2021, Barcelona).

Ha studiato lungamente musicologia ed analisi con il musicologo e saggista Fernando Vincenzi.

Finalista al concorso internazionale Macerata Opera Festival 2019 per la scrittura di un’opera di teatro musicale insieme alla regista ungherese Hannah Gelesz.

Vincitore del primo premio al Concorso di Composizione 2021 del Conservatorio G. Verdi di Milano e del primo premio al Concorso Internazionale Jorge Peixinho 2021 a Lisbona con il suo quintetto Fulmine randagio.

Trasmesso in diretta nazionale radio su Antena2 in Portogallo nello scorso ottobre, Fulmine randagio è edito dalla casa editrice portoghese AVA Musical Editions.

È fondatore della rockband Kafka On The Shore (più di 200 concerti in tutta Europa con l’album Beautiful But Empty pubblicato da La Fabbrica Etichetta Indipendente).

Nel maggio 2020 ha pubblicato l’album Zolfo, comprendente composizioni per pianoforte ispirate a canti antichi siciliani, prodotto da Piano B Agency.

Ha collaborato alla scrittura del libro di didattica pianistica Su e giù per le scale scritto da Irene Schiavetta ed edito da Dantone Editore.

Ha scritto inoltre articoli di carattere economico inerenti al mondo della musica per la prestigiosa rivista Suonare News.

È laureato in Economia per Arti Cultura e Comunicazione presso l’Università L. Bocconi.